INCENDIO ERICE :UN DISASTRO ANNUNCIATO?

L’ incendio che sta devastando la montagna di Erice, è probabilmente più grave di quello del giugno di due anni fa, sta causando ingenti danni ad uliveti, terreni alberati di private abitazioni, e ha messo in serio pericolo la vita stessa degli abitanti della frazione di Pizzolungo e delle altre abitazioni private ai piedi della montagna. L’Avv. Vincenzo Maltese rappresentante dell’associazione CODICI di tutela del cittadino va giù duro: UN DISASTRO ANNUNCIATO CHE SI RIPETE QUASI OGNI ANNO AL PRIMO VENTO DI SCIROCCO!!!

“Nella speranza che vengano individuati quanto prima i responsabili materiali dell’atto criminale, spiegano l’Avv. Manfredi Zammataro segretario del Codici Sicilia, e Avv. Vincenzo Maltese, della delegazione Codici di Trapani, come associazione vogliamo porre l’attenzione degli organi inquirenti su tutte le eventuali responsabilità – anche per omissione – connesse alla mancata scerbatura in area demaniale di competenza della Regione Sicilia,  o delle strade di competenza della ex Provincia, oggi Libero Consorzio del Comuni. Nell’esposto/denuncia, al momento a carico di ignoti, chiediamo altresì di accertare  se  sia sia stata avviata per tempo la campagna antincendio, se siano stati fatti o meno gli indispensabili viali parafuoco da parte dell’Azienda Demanio Foreste, nonchè per responsabilità anche questa in capo della Governo Regionale, accertare se ci siano stati ritardi nei soccorsi, ivi compreso l’arrivo del Canadair sul monte, giunto verso le ore 14 di oggi 28 giugno. Tutti fatti causalmente riconducibili all’evento dannoso. Infine se non è stato ritenuto prevedibile, dato il forte vento di scirocco, l’impiego straordinario  di uomini della Forestale. Non intendiamo fare sconti a nessuno, concludono i due legali,  specie quando si mette in pericolo la vita delle famiglie…chi ha sbagliato deve pagare!!!

Infine, al fine di prevenire ulteriori atti criminali, chiediamo che i deputati regionali, in particolare quelli che sostengono questo Governo Crocetta, si attivino per ottenere la videosorveglianza nelle zone strategiche o, in alternativa, potenzino la vigilanza con personale qualificato!

I reati che per i quali si chiede di dare impulso all’attività di indagine, sono incendio boschivo, danneggiamento seguito da incendio ex artt. 423 bis e 424 codice penale nonché il nuovo reato di “Disastro ambientale” di nuova previsione.

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