Aumenti in bolletta. Codici: tuteleremo gli utenti dal rischio di speculazione e truffe contrattuali

Aumenti in bolletta. Codici: tuteleremo gli utenti dal rischio di speculazione e truffe contrattuali

Gravosi aumenti in bolletta sono stati prospettati dal Gestore dei Mercati Energetici che ha comunicato che il costo dell’energia in Italia prevede un aumento del 2,8%: dato questo, che risulta essere il più elevato negli ultimi 7 anni.

Dal 1 luglio 2019, peraltro, nel panorama del mercato dell’energia elettrica ci saranno grandi novità: si passerà dal mercato tutelato (che prevedeva prezzi fissati a priori dall’Autorità per l’Energia) al mercato libero, nel qual caso, qualunque operatore potrà decidere autonomamente di applicare in bolletta canoni diversi da quelli precedentemente stabili o sottoscritti.

Il costo del KWh, nello specifico, risulterà pari a ben il 40% in più rispetto al prezzo fissato nell’ambito del mercato tutelato.

Dati, questi, che sottolineano quanto la tutela dei diritti del consumatore contro eventuali soprusi o speculazioni dei diversi gestori divenga una tematica di primo piano non solo adesso, ma soprattutto nella fase transitoria di passaggio al libero mercato e al previsto aumento dei prezzi.

Un aumento che andrà ad incidere direttamente nelle tasche degli Italiani e, ancor più, del gran numero di cittadini siciliani che, stando ai dati più recentemente pubblicati dall’ISTAT (Noi Italia 2018), versano in stato di povertà o addirittura di grave disagio economico.

Per questa ragione il CODICI, in accordo con altre associazioni di consumatori quali AIACE, AECI e Primo Consumo, ha istituito a livello nazionale, un gruppo di acquisto per l’energia a tutela del consumatore come rete di protezione per tutti gli utenti che si trovano a rischio di speculazione o di truffe contrattuali, oltre che finalizzato a vigilare sull’effettiva attuazione di aumenti spropositati in bolletta e pratiche commerciali scorrette.

Per eventuali problemi di conguagli eccessivamente elevati, o fatturazioni errate in bolletta, i cittadini possono rivolgersi allo sportello energia del CODICI Sicilia, telefonando al 3202281052 o scrivendo a segreteria.sicilia@codici.org.

Salemi, crollo tratto Via Cremona: l’Associazione CODICI preannuncia un esposto alla Procura della Repubblica

Salemi, crollo tratto Via Cremona: l’Associazione CODICI preannuncia un esposto alla Procura della Repubblica

A seguito del grave evento franoso che ha interessato un tratto della Via Cremona, l’Associazione CODICI –Centro per i diritti del Cittadino, ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Marsala, al fine di far accertare eventuali responsabilità su quanto accaduto.

“La presentazione di un esposto in merito a quanto verificatosi durante la notte del 3 Maggio in Via Cremona, spiegano l’ Avv. Manfredi Zammataro (Segretario regionale CODICI Sicilia) e l’ Avv. Roberto Rapallo (Segretario territoriale CODICI Salemi), si pone come un’attività necessaria al fine di richiedere agli organi competenti l’individuazione di eventuali responsabili dei danni e dei pericoli determinati dall’evento franoso. Quanto successo – continuano –  per pura causalità non ha prodotto conseguenze ben più gravi, pertanto riteniamo opportuno richiedere un’accurata verifica dei fatti accaduti , in quanto anche una mancata prevenzione di fatti altamente pericolosi costituisce di per sé una grave omissione fonte di responsabilità. L’associazione CODICI continuerà a vigilare sull’evolversi della vicenda e a far valere, nelle sedi e con i mezzi ritenuti più opportuni, il diritto dei Cittadini ad una corretta e sicura gestione delle aree ad uso pubblico”.

TRUFFA SUL CONCERTO DI VASCO ROSSI A MESSINA: I FAN VITTIME DEL RAGGIRO SI RIVOLGONO AL CODICI

TRUFFA SUL CONCERTO DI VASCO ROSSI A MESSINA: I FAN VITTIME DEL RAGGIRO SI RIVOLGONO AL CODICI

“Sono numerose le segnalazioni che stanno pervenendo ai contatti
dell’Associazione CODICI da parte di utenti siciliani caduti nella
trappola dei finiti rivenditori di biglietti per il concerto di Vasco
Rossi a Messina in calendario per il 21 giungo 2018.  L’Associazione
annuncia che metterà a disposizione il proprio staff legale per
tutelare le vittime del raggiro. Pronta una maxi costituzione di parte
civile”

I FATTI: Da qualche giorno i telefoni e la casella mail
dell’Associazione CODICI Sicilia sono state letteralmente presi
d’assalto dalle numerose richieste d’aiuto provenienti da utenti
siciliani che lamentavano di essere caduti  in una truffa finalizzata
alla vendita di finti biglietti per il concerto di Vasco Rossi in
programma nella città di Messina il 21 giugno 2018.
Invero, gli utenti in questione, navigando su internet, si imbattevano
in alcuni siti creati in maniera del tutto simile a quelli dei canali
ufficiali, che arrivavano a contenere anche le immagini prese dal sito
Best Union. Il tutto con il chiaro intento di indurre in errore i fan
di Vasco facendo credere loro di essere sul sito internet dei
rivenditori ufficiali dei biglietti del concerto della Star Modenese.
Ebbene, una volta però conclusa la transazione (e quindi intascati i
soldi per i biglietti), e dopo aver rassicurato i fan dell’avvenuto
invio dei biglietti (fornendo loro anche un finto codice di
spedizione) i presunti truffatori facevano perdere le proprie tracce.
L’INDAGINE E IL SEQUESTRO: grazie alla solerzia delle indagini svolte
dalla polizia postale dell’Emilia-Romagna, coordinata dal Pubblico
Ministero Dr. Luca Venturi, i siti in questione (ben otto) sono stati
oscurati e sequestrati dopo un provvedimento a firma del Gip del
Tribunale di Bologna Dr.Alberto Gamberini, mentre risultano indagati
ad oggi i due presunti truffatori: un 60enne vicentino e un 42enne
moldavo, entrambi residenti nel padovano, accusati di sostituzione di
persona, contraffazione di marchi e turbata libertà di commercio.
L’AZIONE DEL CODICI SICILIA: L’Associazione CODICI Sicilia ha attivato
uno sportello dedicato alle vittime del raggiro raggiungibile
scrivendo a segreteria.sicilia@codici.org o telefonando al 320.2281052
ed ha altresì messo a disposizione dei fan truffati il proprio staff
di legali per  predisporre l’esposto – denuncia con la contestuale
istanza di qualificazione di persona offesa propedeutica ad avviare
una costituzione collettiva di parte civile nell’instaurando
procedimento penale con il fine ultimo di far ottenere alle vittime
del raggiro, il risarcimento di tutti i danni subiti a causa della
condotta posta in essere dai presunti truffatori.

ODISSEA DI 14 ORE PER 200 SICILIANI PROVENIENTI DA SANTORINI: IL GIUDICE CONDANNA MISTRAL AIR A RISARCIRE UNO DEI PASSEGGERI

ODISSEA DI 14 ORE PER 200 SICILIANI PROVENIENTI DA SANTORINI: IL GIUDICE CONDANNA MISTRAL AIR A RISARCIRE UNO DEI PASSEGGERI

“La notizia ai tempi fece scalpore in quanto oltre 200 passeggeri siciliani (tra cui anche bambini) furono costretti a trascorrere tra evidenti disagi la vigilia del ferragosto chiusi nello scalo greco di Santorini. In quell’occasione l’associazione CODICI si era da subito attivata per dare supporto agli utenti. Adesso, il Giudice di Pace di Acireale con la sentenza nr. 715/2018 ha condannato la compagnia aerea Mistral Air a risarcire i danni causati ad uno dei passeggeri catanesi costretti a subire quella che fu una vera e propria odissea a causa di un ritardo di oltre 14 ore”.

 

CATANIA- La notizia ai tempi fece scalpore in quanto oltre 200 passeggeri siciliani (tra cui anche bambini) furono costretti a trascorrere tra evidenti disagi la vigilia del ferragosto chiusi nello scalo greco di Santorini (cfr. http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/14/200-siciliani-bloccati-scalo-santorini_e71a3db1-b8f7-4b02-b8d9-0cb714b5682d.html).

In quell’occasione, l’associazione CODICI si era da subito attivata per offrire supporto agli utenti che avevano letteralmente preso d’assalto le linee telefoniche dell’associazione, inoltrando anche un esposto all’ENAC. Adesso, il Giudice di Pace di Acireale con la sentenza nr. 715/2018 ha condannato la compagnia aerea Mistral Air a risarcire i danni causati ad uno dei passeggeri Catanesi costretti a subire quella che fu una vera e propria odissea  a causa di un ritardo di oltre 14 ore.

I FATTI: In data 14.08.2016 la passeggera si trovava insieme ad altri 200 passeggeri (tra cui anche molti bambini)  all’aeroporto nazionale di Thira al fine di far rientro a Catania, dopo aver trascorso una settimana di vacanza a Santorini (Grecia).

In precedenza, invero, la signora aveva acquistato un pacchetto turistico “tutto incluso” offerto da un’ Agenzia di Viaggi, il quale comprendeva: soggiorno con pernottamento, trasferimenti da e per il locale aeroporto, volo a/r operato dal vettore Mistral Air S.r.l.

Come da programma, il rientro – previsto per la vigilia di Ferragosto, in data 14.08.2016 – sarebbe dovuto avvenire col volo M4 2968 della compagnia aerea Mistral Air s.r.l.  previsto per le ore 10:20.

Tuttavia, già prima dell’arrivo in Grecia, la signora veniva informata a mezzo mail di un cambio operativo secondo il quale il  rientro a Catania sarebbe avvenuto il giorno 14 agosto 2016 ma alle ore 08.50 e con il diverso volo n. M4 2974, sempre della compagnia aerea Mistral Air.

Per tale ragione, il giorno prima della partenza – e cioè il 13.08.2016 – il referente del Tour Operator in loco comunicava a tutto il gruppo di viaggiatori (di cui la passeggera era parte) che li avrebbe prelevati dal punto di ritrovo stabilito alle ore 6,15 e li avrebbe condotti – con trasferimento in bus – presso l’Aeroporto Nazionale di Thira, per l’avvio delle procedure di imbarco e il successivo rientro a Catania.

Senonché, all’appuntamento prefissato, veniva invece comunicata l’impossibilità di rientrare con il volo schedulato per le ore 8,50 e si invitavano i turisti ad attendere nuove comunicazioni, in considerazione del fatto che il rientro sarebbe avvenuto ad orario da definirsi (!!!).

Naturalmente, com’era ovvio che fosse, non si rendeva praticabile la possibilità di soggiornare presso le camere degli Hotel, in quanto – su esplicita richiesta del personale delle varie strutture – le stesse dovevano essere liberate, al fine di consentire un’adeguata pulizia per l’arrivo di nuovi ospiti, previsto già per la mattinata (!).

Intorno a metà mattina, quando il disagio di tutti era ormai palpabile, il Tour Operator si rendeva disponibile ad organizzare uno spostamento dalla struttura alberghiera per ora di pranzo, offrendo la possibilità di consumare un pasto gratuitamente.

In tale circostanza, la passeggera (insieme agli altri passeggeri) apprendeva con sgomento che la partenza per Catania sarebbe avvenuta non prima delle ore 20,00; il nuovo appuntamento al luogo di ritrovo stabilito veniva pertanto fissato per le ore 18,00. Nelle more, la passeggera continuava a sostare presso la reception della struttura alberghiera, prendendo consapevolezza che gli impegni precedentemente assunti con amici e parenti per trascorrere insieme la vigilia di Ferragosto erano oramai irrimediabilmente compromessi (!).

Arrivati all’aeroporto di Thira, dopo oltre nove ore di ritardo rispetto al volo originariamente fissato, la stessa prendeva amaramente contezza che una  ulteriore sfiancante attesa la attendeva: il tabellone luminoso recante la lista delle partenze, indicava infatti il volo M4 2974 Santorini – Catania come “CANCELLATO”, e ciò senza che ne fosse stata data la benché minima preventiva comunicazione, o che fosse diramata alcuna informazione ufficiale.

Ma vi è di più!

Nessuna tipologia di assistenza veniva prestata dal personale della Compagnia né dai referenti in loco del Tour Operator, che si erano limitati ad accompagnare i passeggeri presso la struttura dileguandosi magicamente subito dopo, lasciandoli letteralmente “accampati” in una hall dalle dimensioni anguste e sovraffollata, priva di sufficienti posti a sedere (che costringevano i passeggeri ad occupare anche le scale, intralciando in questo modo anche le vie di fuga con pregiudizio per la sicurezza), dotata di un sistema di areazione inadeguato, e di servizi igienici da terzo mondo.

Soltanto alle ore 21,30, in maniera casuale (atteso che nessuno si era premurato di fornire ai malcapitati qualsivoglia comunicazione), alcuni passeggeri apprendevano dall’altoparlante una comunicazione in lingua inglese che preannunciava il volo per Catania come prossimo all’imbarco, operato tuttavia non più da Mistral Air bensì dal vettore Bulgarian Air.

Il decollo avveniva, dunque, intorno alle 22:15 ora locale, con atterraggio all’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania – Fontanarossa alle ore 23:45 ora locale, dopo esattamente quattordici ore rispetto all’orario originariamente prefissato e a vigilia di Ferragosto ormai del tutto compromessa.

Per tale ragione, la passeggera, una volta rientrata a Catania, decideva di rivolgersi insieme ad altri passeggeri allo “Sportello del Viaggiatore” dell’Associazione dei Consumatori CODICI per rivolgersi all’Autorità Giudiziaria al fine di vedere tutelati i propri diritti.

Per tale ragione, la stessa assistita dagli avvocati Manfredi Zammataro e Mario Emanuele Campione del Foro di Catania citava in giudizio Mistral Air dinnanzi al Giudice di Pace di Acireale affinché venisse condannata al risarcimento del danno da ritardo aereo oltre al risarcimento per il danno da vacanza rovinata.

Il Giudice di Pace di Acireale a seguito dell’istruttoria processuale, accoglieva in toto le richieste della passeggera, dichiarando Mistral s.r.l. e il Tour Operator responsabile dell’evento occorso al passeggero da liquidare in 700 euro a titolo di risarcimento del danno da vacanza rovinata, oltre alle spese di lite. Ebbene, considerato che in corso di causa si era addivenuti ad un accordo economico tra il passeggero e il Tour Operator (il Tour Operator infatti aveva preferito addivenire ad una transazione economica per evitare una possibile condanna), il Giudice di Pace ha pertanto pronunciato la condanna solo nei confronti del vettore Mistral Air per la somma di sua competenza.

“Fin dal primo momento avevamo avvisato Mistral Air e il Tour Operator che la condotta posta in essere fosse del tutto illegittima e lesiva per i passeggeri, essendo chiaro come nel caso di specie la compagnia aerea non avesse rispettato gli standard europei. Purtroppo però – afferma l’Avv. Manfredi Zammataro segretario regionale del CODICI- il comportamento tenuto dal Vettore e dal Tour Operator fu quello di totale disinteresse, declinando ogni responsabilità in merito. Per fortuna, le ragioni dei consumatori in casi come questi,  trovano sempre più spesso conforto nelle sentenze dei Tribunali che condannano i comportamenti illegittimi adottati da alcune compagnie aeree e dei tour operator.  Inoltre, la sentenza in questione conferma un principio ormai consolidato in giurisprudenza e  particolarmente importante  in quanto considera la vacanza come bene in senso giuridico, suscettibile di commercializzazione quanto meno se effettuata durante il periodo delle ferie (come nel caso in questione), che costituirebbe pertanto un “bene” (suscettibile di valutazione economica in quanto acquistata proprio allo scopo intrinseco di trascorrere il periodo di ferie per rigenerare i bisogni psicofisici). Pertanto la mancata o pregiudicata possibilità di utilizzare le ferie per la finalità del riposo, si tradurrebbe quindi in un pregiudizio patrimoniale risarcibile. Considerato anche il fatto che non si potrà avere altro ristoro fino al successivo periodo di riposo “.