LE PROPOSTE DI CODICI CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO ACCOLTE DALL’ ASP DI ENNA E INSERITE ALL’INTERNO DEL PIANO ATTUATIVO 2016

LE PROPOSTE DI CODICI CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO ACCOLTE DALL’ ASP DI ENNA E INSERITE ALL’INTERNO DEL PIANO ATTUATIVO 2016

gapStamane, CODICI ha partecipato al tavolo tecnico istituzionale indetto dall’ASP di Enna per contrastare  il fenomeno del gioco d’azzardo. Il fenomeno della ludopatia è molto presente nel nostro territorio ed interessa diverse fasce sociali e di età. Abbiamo avanzato delle proposte che faranno parte del piano attuativo 2016.

Emergenza acqua nell’ennese: Codici sollecita il gestore ACQUAENNA a rifornire le autocisterne

Emergenza acqua nell’ennese: Codici sollecita il gestore ACQUAENNA a rifornire le autocisterne

L’associazione Codici ha inviato ad ACQUAENNA S.C.P.A. la seguente diffida:

L’ associazione CODICI, Centro per il diritto del cittadino, in relazione alla problematica acqua che sta interessando diversi Comuni del territorio Ennese, ritenuto che  ad oggi la situazione risulta essere ancora non risolta, nonostante siano passati diversi giorni dalla prima interruzione del servizio idrico,  e che non sono state attuate le misure di sicurezza previste dalla stessa carta dei servizi  nello specifico il punto 3.4.1 che cita testualmente:

“per un periodo superiore alle 48 ore, il gestore è tenuto ad attivare il servizio sostitutivo di emergenza mediante autobotte .”

Che le conseguenze di questo immobilismo hanno determinato l’attuazione di misure auto risolutive, in parte attuate dalle stesse amministrazioni locali che tempestivamente hanno fornito mediante pagamento a ditte private la distribuzione di acqua potabile con cisterne.

Che in altri casi gli stessi cittadini hanno dovuto necessariamente a proprie spese fare ricorso alle stesse ditte private per ottenere una fornitura di acqua minima indispensabile,  con una conseguenza paradossale, ovvero il rischio di vedersi addebitato  in bolletta la prestazione di un servizio che non è riconducibile al gestore ACQUAENNA.

Che nelle more della normalizzazione del servizio si stanno verificando eventuali illegittimità che potrebbero comportare, tra le altre, ai sensi di quanto indicato della carta dei servizi,  la richiesta di indennizzo nei confronti del gestore;

Preso atto di tutto ciò, si sollecita  il gestore ACQUAENNA ad attivarsi immediatamente, secondo quanto previsto dalla carta dei servizi, e rifornire con autocisterne le cittadinanze senza che ciò comporti ulteriori e inaccettabili  aggravi ai cittadini.

Piazza Armerina, 11 novembre 2015

SCANDALO MESSINAMBIENTE: CODICI SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE PER CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI DA OGNI CITTADINO MESSINESE.

SCANDALO MESSINAMBIENTE: CODICI SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE PER CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI DA OGNI CITTADINO MESSINESE.

messinambienteUn plauso alla Procura della Repubblica di Messina per aver acceso i riflettori sull’ennesimo scandalo che vede al centro un vero e proprio sistema mangiasoldi fatto – secondo quanto emerso dall’indagine- di appalti pubblici stipulati irregolarmente, gestione incontrollata di contratti di consulenza ed assunzione di dipendenti, incentivi da migliaia di euro versati a lavoratori amici e compiacenti, conduzione fallimentare, , tangenti ed affidamento di servizi a società “amiche” che avrebbero intascato soldi a fronte di servizi praticamente inesistenti. Gestione questa che – se confermata – ha causato un vero e proprio buco per oltre 30milioni di euro di nelle casse della società di raccolta rifiuti “Messinambiente” e che in questi anni è stato pagato dalla collettività attraverso le tasse dei messinesi. Tutto questo è inaccettabile! Per tale ragione l’Associazione Nazionale dei Consumatori CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino – ha dato mandato ai propri legali di depositare un esposto e preannuncia che si costituirà parte civile al processo invitando tutti i cittadini messinesi a entrare nel processo come parti offese per chiedere il risarcimento del danno patito da ciascuno, a causa dei danni arrecati alla città attraverso una serie di illeciti che hanno penalizzato in modo diretto i Messinesi”. Per tale ragione invitiamo i cittadini a visionare il sito www.codicisicilia.com per essere aggiornati sulle modalità per aderire alla class action o a telefonare al numero 320.2281052”. Lo affermano in una nota Ivano Giacomelli e Manfredi Zammataro rispettivamente segretario Nazionale e Regionale dell’ Associazione nazionale dei Consumatori CODICI- Centro per i Diritti del Cittadino-

Trapani, incontro in Prefettura tra l’Associazione CODICI e Prefetto sul gioco d’azzardo

Trapani, incontro in Prefettura tra l’Associazione CODICI e Prefetto sul gioco d’azzardo

malteseSi è svolto lo scorso sabato 7 novembre un incontro con una delegazione dell’ass.ne Codici – Centro per i Diritti del Cittadino, e il Prefetto di Trapani,  Leopoldo Falco, per illustrare alcuni punti inseriti nella bozza del Disegno di Legge pronto per essere presentato e discusso all’ARS. Alla riunione ha presenziato anche Gino Gandolfo del Comitato regionale Mettiamoci in Gioco contro l’azzardo. Il DDL prevede tra gli altri, l’obiettivo di istituire proprio un tavolo tecnico o meglio un osservatorio da tenersi proprio presso la Prefettura dove far confluire tutti i dati del fenomeno legati con connessioni alla criminalità ed episodi delinquenziali. Gli incontri, da tenersi ogni 60 giorni, vedrebbe la partecipazioni dei rappresentanti degli Enti locali (Sindaci, comandanti di P.M., nonché responsabile Servizi Sociali) unitamente alle forze dell’Ordine, per monitorare e tenere sotto controllo le aperture di sale slot, con i fenomeni criminali ad esso collegati. Il Prefetto già dal prossimo mese di Dicembre o con l’inizio del nuovo anno potrebbe già tenere la prima seduta organizzativa. “ Paradossalmente abbiamo lo Stato contro lo Stato…per questo l’Associazione Codici sta lavorando per istituire i tavoli in tutte le Province – anticipa l’Avv. Vincenzo Maltese, Segretario di Codici Trapani- e il Prefetto si è detto entusiasta dell’iniziativa condividendone i contenuti del DDL, soprattutto nel dare più potere ai Sindaci nel regolamentare le aperture delle sale gioco, in particolare in certe aree più degradate ove è incontrovertibile che le fasce più deboli gettano via i propri risparmi e  dove l’azzardo incrementa l’illegalità e l’usura favorendo le infiltrazioni criminali.” Il Disegno di legge sarà sostenuto dagli On.li Nello Musumeci, Presidente Commissione Regionale Antimafia e dall’On.le Mimmo Fazio, componente della stessa commissione.

CODICI SICILIA INVIA UN ESPOSTO ALLA PROCURA PER CHIEDERE CONTROLLI SU ACQUE INQUINATA GIRGENTI ACQUE E SICILIACQUE

CODICI SICILIA INVIA UN ESPOSTO ALLA PROCURA PER CHIEDERE CONTROLLI SU ACQUE INQUINATA GIRGENTI ACQUE E SICILIACQUE

acqua-agrigentoL’Associazione Nazionale dei Consumatori CODICI ha predisposto un esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento e di Caltanissetta per chiedere che si faccia chiarezza sul fatto che secondo quanto appreso, le società Grigenti Acque e Siciliacque, che amministrano la distribuzione di acque nella provincia siciliana di Agrigento e Caltanissetta sono state costrette a chiudere i rubinetti dei cittadini a causa di tracce di inquinamento rilevate nell’acqua erogata, costringendo i comuni di Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, oltre la stessa Agrigento a rimanere senza acqua, per un totale di più di 100 mila cittadini. Per il segretario regionale  Manfredi Zammataro “Quanto accaduto è davvero inaccettabile, soprattutto alla luce delle salatissime bollette che sono costretti a pagare gli utenti di quelle zone. Inoltre –prosegue Zammataro – siamo seriamente preoccupati per la salute dei cittadini a causa da un lato del protrarsi dell’assenza di fornitura idrica che espone le fasce più deboli a rischi igenico-sanitari e dall’altro per quanto riguarda la presenza di batteri nell’acqua. Per tale ragione abbiamo predisposto una dettagliata denuncia per chiedere alla Procura di disporre immediatamente i controlli volti ad accertare se vi siano pericoli per la incolumità pubblica”.